Sono ufficialmente iniziati i lavori di smantellamento di ciò che resta della vecchia passerella Squarciafichi a Ventimiglia.
Distrutta nel 2020 a causa della tempesta Alex, la ricostruzione della struttura ha visto due diversi progetti e un’importante donazione del principe Alberto II di Monaco.
“È un giorno importante per la città perché vediamo cadere una passerella storica, un simbolo di Ventimiglia conosciuto nel mondo, a cui tanti ventimigliesi sono affezionati”, ha esordito il sindaco Flavio Di Muro. “Siamo arrivati all’apice del processo di demolizione, il quale durerà all’incirca fino al 10 aprile. Nel frattempo stiamo lavorando in parallelo sui procedimenti amministrativi perché si fa più in fretta, si fa bene, ma soprattutto si diversifica il rischio di eventuali impugnative”.
Il cantiere, avviato il 20 marzo con l’abbattimento delle barriere architettoniche, sarà in regime per circa due settimane, portando a una demolizione totale del moncone e una sistemazione generale dell’area.
Il tetto limite stanziato per la demolizione corrisponde a 200.000 euro, i quali probabilmente non verranno utilizzati per intero per il solo abbattimento: la modalità di cantiere adottata permette un risparmio su questa somma, che andrà a compartecipare alle spese per l’opera di costruzione.
“Ci saranno poi delle indagini tecniche all’interno del fiume e resta il progetto di costruzione che, al di là di quel che dichiara qualcuno, è un progetto esecutivo: è stato approvato meno di un mese fa, il che significa che si è conclusa una Conferenza dei Servizi per cui abbiamo coinvolto 18 enti da cui abbiamo ricevuto parere positivo. Il progetto è pienamente legittimato a ottenere un finanziamento per essere realizzato”, ha spiegato ancora il primo cittadino.
I lavori di ricostruzione restano al momento in stallo, in quanto è in corso la ricerca dei fondi necessari. Non è dunque possibile, al momento, stimare una data di inizio: “Ci siamo candidati in Regione per il Fondo Strategico Regionale, in cui l’iter è ovviamente avviato. Sarà chi di dovere a comunicare, quando lo riterrà, l’eventuale finanziamento della passerella di Ventimiglia, sui ovviamente sono molto fiducioso”.
“Un’idea nata in questi giorni, che svilupperemo con l’impresa, è quella di mantenere alcuni pezzi di questa passerella. Sicuramente una parte vogliamo tenerla per mostrarla in futuro in ricordo di questa infrastruttura, dunque una teca ben organizzata a disposizione di residenti e turisti. Non è escluso che potremmo conservare alcuni pezzi del moncone per poi organizzare, vista l’affezione dimostrata da tanti ventimigliesi a questo pezzo di storia, una vendita per beneficenza per dare un contributo sociale a qualche realtà di Ventimiglia”, svela infine.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Di Muro.