Il consiglio comunale di Ventimiglia è stato al centro di un acceso dibattito riguardante il progetto di costruzione della passerella sul fiume Roja a seguito della mozione presentata dal consigliere di minoranza Gaetano Scullino.

Premesse

I consiglieri di opposizione firmatari della mozione, rispettivamente Cristina D’Andrea, Tiziana Panetta e Vera Nesci, e lo stesso Scullino, richiedono alla Giunta Comunale di rivedere il procedimento amministrativo in corso rispetto all’ex passerella Squarciafichi, per cui sono iniziati da poco i lavori di demolizione.

Le richieste principali della mozione

L’opposizione richiede la sospensione della Conferenza Decisoria, ritenuta non ancora conclusa, e una verifica dell’adeguatezza del progetto rispetto alla destinazione ciclo-pedonale. Parallelamente viene richiesta l’adozione di segnaletica specifica e l’allargamento dell’impalcato di circa 130/150 cm per agevolare il transito di pedoni, disabili e biciclette, per un eventuale costo aggiuntivo stimato al 7%.

La mozione, inoltre, vuole dare priorità assoluta alla messa in sicurezza degli argini del fiume Roja, utilizzando i progetti approvati nel 2022.

Controversie

Il progetto, avviato nel 2021 e finanziato con fondi statali e del PNRR, ha subito diverse modifiche nel corso degli ultimi quattro anni, passando da struttura ciclo-pedonale a solo pedonale. Secondo i consiglieri firmatari sussistono delle importanti differenze tra le indicazioni originali e le modifiche apportate dall’attuale amministrazione.

L’opposizione contesta anche l‘irregolarità nella conclusione della Conferenza dei Servizi, chiedendo di fatto la sospensione del procedimento in corso e una sua revisione.

Reazione del Sindaco Di Muro

Il primo cittadino ha reagito aspramente alla mozione, definendosi “allibito” dalla stessa e etichettandola come “una proposta irresponsabile”. Lo stesso ha poi concluso il suo commento: “Voglio vedere con che coraggio i consiglieri comunali questa sera voteranno a favore di una richiesta così scellerata“.

La polemica in Consiglio Comunale

La mozione ha accesso un importante dibattito nella riunione odierna del consiglio comunale, attualmente in corso, e avente 7 punti all’ordine del giorno.

Dopo aver illustrato la sua mozione, il firmatario principale Gaetano Scullino ha accusato la maggioranza sottolineando le presunte varie inesattezze da cui è caratterizzata la gestione dell’intera situazione.

La collega firmataria Tiziana Panetta ha poi spiegato: “Le dichiarazioni di oggi del Sindaco sono fuorvianti, cioè che chiediamo noi è che la passerella venga fatta il prima possibile e sulle prescrizioni imposte da Regione Liguria. Per un refuso, da cui il Sindaco ha tratto le sue conclusioni ad arte, si parlava di sospensione della Conferenza Decisoria, noi invece chiediamo che ci sia la sua chiusura per garantire la ricostruzione della passerella in tempi brevi. Manca un passaggio, la passerella non può essere ricostruita senza questo passaggio. La mozione volge a spingere la giunta e il Sindaco a concludere la Conferenza dei Servizi e inserire all’interno della passerella la prescrizione della Regione, ossia che sia ciclo-pedonale, o perché ciò non viene fatto”.

“La nostra volontà è quella di avere la passerella nel più breve tempo possibile, perché tutta la città aspetta da 5 anni il rifacimento di quest’opera”, è intervenuta Vera Nesci. “Riconosco il refuso presente nella mozione: non possiamo chiedere la sospensione di qualcosa che non è ancora concluso. Di conseguenza chiediamo proprio per l’appunto che si veda una conclusione. Signor Sindaco, invece di fare un video dicendo che è allibito e trova vergognoso il nostro operato, poteva spiegare perché la conferenza non è conclusa. Se le procedure sono corrette ben venga che vengano seguite, in caso contrario che vengano adeguate e si tenga atto del parere della Regione”.

Il Sindaco Flavio Di Muro ha poi preso la parola, confermando l’opinione espressa nel video pubblicato sui social questa mattina e smentendo quanto scritto nella mozione: “Non sussiste alcun parere negativo: un settore di Regione Liguria ha chiesto all’amministrazione le sue intenzioni rispetto a dove mettere le biciclette. È stato riconosciuto che le biciclette potranno transitare sul ponte Andrea Doria e in via Trossarelli, e in seguito sulla passerella. Ci siamo candidati regolarmente per ottenere un finanziamento dal Fondo Strategico Regionale. Se passa questa mozione domani chiamo in Regione e chiedo di sospendere il progetto perché mi chiedete le impalcature per far passare le biciclette. Leggete quello che scrivete? Avete chiesto di sospendere l’iter al primo punto e di rivedere il progetto al secondo punto. Rispetto agli argini stanno a cuore a tutti: il progetto degli argini è stato deposito nel 2022 per avere i fondi, sebbene ad oggi non sia stato finanziato. Caro consigliere Scullino, se gli argini finora non sono stati finanziati magari è anche per merito di un suo errore. A differenza dei 2 milioni e mezzo dello spingi tubo che ogni tanto lei mi accusa di aver perso per far passare le macchine a Peglia, questa amministrazione non ha bisogno di una lezione su come gestire la situazione da parte sua. Su questo documento è meglio non andare a sottolineare i diversi errori, tuttavia non riesco a capire perché anziché fare una telefonata al Sindaco o agli uffici si presentino queste mozioni in consiglio comunale.”

“Come posso definire questo se non vergognoso? È evidente che il consigliere Scullino fa così perché verso di me ha un acredine personale, ma mi stupisco degli altri consigliere di minoranza che gli vanno dietro. Il primo firmatario di questa mozione non è un cittadino che si interessa per la prima volta alla passerella, è stato Sindaco per 3 anni e non è riuscito a concludere nulla. Non credo che i ventimigliesi reputano soldi buttati quelli investiti per demolire la passerella, intervento necessario per ricostruirla. I soldi buttati saranno quelli che ha speso lei quando era Sindaco. È chiaro che il parere della maggioranza è contrario a questa mozione, voglio vedere chi la voterà. Avendo presentato dei documenti a dimostrazione che quanto richiesto dalla mozione siano superati o erronei, spero che i consiglieri firmatari non si macchino del voto favorevole a una mozione del genere”, ha concluso visibilmente alterato.

L’intervento del Sindaco è stato accompagnato da plausi e fischi del pubblico presente in aula e dalle urla del consigliere Scullino, infuriato dalle parole del primo cittadino.

Il consigliere di minoranza Gabriele Sismondini ha proposto, ai fini della discussione e del mantenimento dei giusti toni, di discutere la mozione sostituendo la parola ‘sospensione’ con ‘conclusione’: “Penso che qualche refuso sia umano. La volontà che chiunque sia seduto in questo consiglio comunale, da qualsiasi lato esso sia, voglia la ricostruzione della passerella il prima possibile è indubbia”.

Tiziana Panetta ha poi chiesto al Sindaco di ammettere il suo errore, ossia di non aver atteso il termine della conferenza dei servizi, a suo parere segno che l‘intero iter procedurale non sia corretto, aggiungendo poi: “Prendo atto dalle sue parole per cui tutta l’arginatura è stata stralciata, dunque il prezzo della passerella non è congruo. Se lei fa queste dichiarazioni induce nel dubbio: continua a dire mezze verità, questo è vergognoso”.

Alessandro Leuzzi ha preso la parola facendo notare al Sindaco che quando il progetto di Scullino è stato proposto, il partito di cui fa parte, la Lega, era centrale e parte dell’amministrazione; ha poi sottolineato che la scelta politica attuale non prevede una ciclo-pedonale nella passerella, per sua opinione di pubblico interesse, invece richiesta nella mozione in discussione: “Credo che il tempo sarà galantuomo e ci dirà in futuro se la passerella con la ciclabile era meglio o peggio, se gli argini sono fatti bene o male o se il costo è stato corretto. Ma dire che una parte di questo consiglio non vuole il bene della città e la ricostruzione della passerella è falso: è mentire sapendo di farlo. Questa minoranza chiede una cosa sola: inserire la pista ciclabile nel progetto, che corrisponde a quanto scritto negli atti”, ha concluso.

Gaetano Scullino ha poi risposto alle provocazioni precedenti e spiegato: “Il Sindaco è un buon affabulatore. Il mio progetto da 15 milioni, votato all’unanimità nel 2021 dal consiglio comunale, prevedeva più interventi e 6 milioni di questi erano per la passerella. Se la mia amministrazione avesse avuto più tempo la passerella oggi sarebbe realtà, l’avremmo finita. Quanto lei ha detto finora è opinabile, anche sulla ciclo-pedale. Sono intenzioni. Lei fa passare per vero quello che non lo è. Tutti noi vogliamo la passerella: io la vorrei ciclo-pedonale, ma se non potesse essere così noi siamo in ogni caso favorevoli purché si faccia”.

Il consigliere di maggioranza Gabriele Amarella è così intervenuto: “Chiariamo innanzitutto che la decisione sulla passerella spetti all’amministrazione attuale: che sia ciclopedonale o solo pedonale non sta alla vecchia amministrazione. Nulla esclude che la nuova passerella possa essere a circolazione mista, comprendere il transito di pedoni e biciclette. Se facessimo come chiedete voi all’interno di questa mozione dovremmo andare a rivedere tutta la progettazione e ricominciare tutto da capo, rimandando la ricostruzione a chissà quando. La città non può più aspettare per la passerella: i ventimigliesi ce la chiedono e noi la vogliamo il prima possibile. Per gli argini spetta alla Regione la realizzazione. Se volete ulteriormente rallentare la ricostruzione per rendere la passerella ciclabile e collegarla al nulla prendetevene la responsabilità e spiegartelo ai cittadini”.

I consiglieri Simone Bertolucci, Roberto Parodi e Matteo Ambesi hanno ribadito la loro vicinanza al pensiero del Sindaco e sostenuto le parole del consigliere Amarella. Tiziana Panetta ha poi formalmente richiesto la sostituzione dei termini proposta dal collega Sismondini, per cui il Sindaco ha sottolineato che il voto positivo della mozione comporterebbe comunque un riavvio dell’iter attualmente in corso in natura del punto due della stessa.

L’ingegnere Sciandra ha poi, rispetto all’allargamento dell’impalcato, confermato quanto sostenuto il Sindaco. Per quanto riguarda il parere di un settore di Regione Liguria precedentemente discusso, ha sottolineato il parere favorevole rilasciato e chiarito che lo stesso settore ha richiesto di individuare un’eventuale area sostitutiva per la ciclabile, evidenziando che nulla vieti la decisione di rendere la circolazione sulla passerella mista. Fare la ciclovia tirrenica in sede protetta in via Trossarelli comporterebbe un sacrificio della viabilità secondo l’ingegnere, una chiusura al traffico della via per assenza di spazi adeguati per il transito delle autovetture. La salita lungo via Verdi prevista per la stessa ciclovia comporterebbe inoltre un’altra difficoltà per la circolazione delle autovetture per far fede alle norme tecniche. Ai fini di un finanziamento per la ciclovia tirrenica, ha spiegato ancora, Regione Liguria ha richiesto alla giunta la sua posizione, non dando dunque un parere negativo al progetto della passerella sul Roja.

La mozione è stata messa in voto senza apportare modifiche dal presidente del consiglio Roberto Nazzari, non sostituendo dunque il termine frutto di un refuso come dichiarato dai consiglieri firmatari e rifiutando la richiesta di una sospensione della seduta da parte di Tiziana Panetta.

Il voto della mozione

I consiglieri di minoranza hanno lasciato l’aula durante la votazione mentre il Sindaco gridava loro di vergognarsi. La mozione è stata votata contrariamente dai restanti presenti.