Nei giorni scorsi, a Soldano, un capriolo è rimasto vittima di una delle tante insidie che minacciano la fauna selvatica: una rete elettrosaldata. L’animale, nel tentativo di scavalcare o attraversare la barriera metallica, è rimasto incastrato tra le maglie rigide, con il rischio concreto di morire dissanguato o di stenti senza un tempestivo intervento.
Fortunatamente, grazie alla segnalazione di alcuni passanti e all’intervento delle Ambulanze Veterinarie, il capriolo è stato liberato e soccorso. Il personale specializzato ha operato con estrema cautela per evitare ulteriori ferite all’animale, garantendone il rilascio in sicurezza.
L’episodio riaccende il dibattito sull’importanza di utilizzare recinzioni compatibili con la fauna selvatica. Le reti elettrosaldate, comunemente impiegate per delimitare terreni agricoli, rappresentano infatti un grave pericolo per gli animali selvatici come i caprioli. La loro rigidità e la struttura metallica a maglie strette impediscono agli animali di liberarsi in autonomia, causando spesso gravi lesioni o, nei casi peggiori, la morte.
“Adottare soluzioni alternative, come reti flessibili o con maglie più ampie e materiali meno rigidi, può ridurre significativamente questi rischi. È fondamentale sensibilizzare agricoltori e proprietari terrieri sulla necessità di proteggere le proprie colture senza mettere in pericolo la fauna locale”, hanno commentato le Ambulanze Veterinarie.