Ieri, i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, con il supporto delle guardie di Napoli, Bologna e Ferrara, hanno eseguito misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Bologna in seguito a indagini su una frode fiscale nota come “frode carosello“. Questo meccanismo prevedeva l’interposizione di “cartiere”, ovvero imprese fittizie, che acquistavano beni senza versare l’IVA, per poi rivenderli a soggetti reali, permettendo loro di ottenere un credito d’imposta illecito. Il sistema ha evaso 64.043.530 euro di IVA.
Le indagini hanno coinvolto sei “cartiere” italiane operanti nel commercio elettronico (traffico VoIP) e hanno portato a perquisizioni, sequestri e verifiche fiscali. Il GIP ha disposto gli arresti domiciliari per due indagati e misure interdittive per altri tre, oltre al sequestro preventivo degli immobili e dei veicoli collegati all’IVA evasa. Questa operazione sottolinea l’impegno della Guardia di Finanza nel contrastare le frodi fiscali a tutela dell’economia legale e dei mercati.