Con l’arrivo della primavera, torna il rischio processionaria del pino. Questo bruco dall’aspetto apparentemente innocuo è in realtà una minaccia seria per cani, gatti e altri animali. Le Ambulanze Veterinarie hanno spiegato come proteggerli al meglio.
La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è ricoperta di minuscoli peli urticanti che, se entrano in contatto con la pelle o le mucose, rilasciano una sostanza tossica. Il problema principale? Gli animali, incuriositi, spesso annusano o leccano questi bruchi, subendo gravi conseguenze:
- Forte irritazione della bocca e della lingua, che può gonfiarsi rapidamente
- Necrosi dei tessuti, tanto che in alcuni casi è necessario amputare la lingua
- Difficoltà respiratorie, che possono mettere in pericolo la vita dell’animale
- Vomito, febbre e letargia
- Nei casi più gravi, shock anafilattico e persino la morte
Cosa fare
- Lavare immediatamente la bocca dell’animale con abbondante acqua, ma senza strofinare, per evitare di spargere ulteriormente i peli urticanti.
- Impedire all’animale di leccarsi o ingerire i peli, che potrebbero aggravare la situazione.
- Portarlo immediatamente dal veterinario. Il tempo è un fattore cruciale: più si interviene in fretta, minori saranno i danni.
Come prevenire il rischio processionaria?
Per evitare spiacevoli incidenti, meglio giocare d’anticipo con alcune precauzioni:
- Tenerlo sempre al guinzaglio durante le passeggiate in aree con pini, dove la processionaria depone i suoi nidi.
- Evitare le zone infestate e, se si notano nidi nei dintorni, segnalarli alle autorità locali.
- Controllare il giardino: se si hanno pini, fare attenzione alla presenza di nidi e, se necessario, chiamare un professionista per rimuoverli in sicurezza.