“Buongiorno, vi invito alla conferenza stampa in programma sabato 5 aprile 2025 alle 11.30 in Piazza Ughetto a Riva Ligure. Per confermare la presenza o per ulteriori informazioni siete pregati di rivolgervi a Stefano Michero… Colgo l’occasione per rivolgervi cordiali saluti. Giorgio Giuffra”.
Mancava solo la parola “stop” per essere un telegramma. Questo scarno, strano e succinto invito pervenuto ieri in redazione ci ha incuriosito molto. Piazza Ughetto, perché? Certamente, abbiamo pensato, una piazza grande aperta al pubblico per notizie importanti. Il sindaco Giuffra, è stato il primo pensiero, ci sorprenderà. Ma con cosa, che notizie? Messi da parte annunci riguardanti grossi progetti, soluzioni di peso sanitari, culturali, assistenziali, economici, solo per citarne alcuni. Di probabile rimaneva solo l’ipotetica, ma sempre pronta e a disposizione, senza offesa per nessuno, porta del “piatto ricco mi ci ficco”. Visto che a livello politico-partitico la nostra bella Italia è governata per la prima volta nella storia al femminile, dalla bionda amazzone Meloni (sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana) leader di Fratelli d’Italia, che a Roma, al Governo, a rappresentare la Riviera di ponente, Sanremo e Savona c’è il senatore Giovanni Berrino, avvocato, membro della direzione nazionale del partito; e che in Regione Liguria, a Genova, sempre per la città di Calandria e l’enfant gatè Batti Fibbia (al secolo Giovanni Battista Ameglio) a fianco del presidente Bucci siede, ricoprendo l’importante carica di assessore regionale al Turismo il vulcanico imprenditore matuziano Luca Lombardi potrebbe essere logico che il sindaco di Riva Ligure, Giuffra, rispetto ad altri suoi colleghi un passettino più avanti, possa fare suo l’antico detto “Piatto ricco…” eccetera, eccetera.
Insomma domani in Piazza Ughetto nessuna meraviglia se lui, con salde radici familiari nella Dc, passato poi armi e bagagli sotto la bandiera di Berlusconi, domani farà un nuovo salto della quaglia mutando nuovamente casacca e bandiera entrerà, al rullo di tamburi, dalla porta principale in Fratelli d’Italia. Padrini, presentatori, speaker dell’evento ed ospiti d’eccezione proprio i due numeri 1 del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: il senatore Gianni Berrino e l’assessore regionale Luca Lombardi. Presenti anche altri nomi noti.
Tutti contenti? Forse, sì, perché no? Ricordate il trascinante successo della canzone sigla del Festival di Sanremo 2025 “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte? Questo jingle-tormentone rappresenterà addirittura San Marino in Eurovisione al Song Contest 2025 che si svolgerà in Svizzera, a Basilea, dal 13 al 17 maggio prossimi. Questa è l’Italia, questi siamo noi, certamente, mettendola in musica, con tonalità diverse. Anche molto diverse. Una domanda: cosa farà il politicamente “vedovo” Maurizio Zoccarato? Com’è noto l’ex sindaco di Sanremo “Zoc”, super imprenditore settore auto ligure-piemontese-italo-francese è stato ed è fraterno amico-politico di Giuffra. Hanno militato insieme in Forza Italia-Berlusconi. Quando era lui sindaco Giorgio Giuffra per 3 anni era stato eletto anche amministratore unico di Sanremo Promotion S.p.A. al Palafiori. Poi, anni dopo, Giuffra aveva dato le dimissioni dal partito e non aveva più preso tessere. Libero. Oggi o domani prenderà dopo la tessera di FI di berlusconiana memoria quella di FdI di Meloni & C? E l’amico ex sindaco Zoccarato lo seguirà, farà lo stesso? Non ci sarebbe poi tanto da meravigliarsi, cambia poco tra FI e FdI. La differenza è davvero minima, e solo una “d”. Per giunta anche minuscola.