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Una legge, che a Roma ha avuto ieri il via libera dal Senato dopo essere stata approvata dalla Camera nel novembre scorso, cancella in via definitiva oltre 30 mila norme introdotte prima della formazione dell’Italia repubblicana, tra il 1861 e il 1946, ed è il risultato dell’unione di cinque disegni di legge differenti presentati dalla ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il dibattito tra gli esperti del settore sull’effettiva validità complessiva del cosiddetto “Taglia Leggi” approvato è ancora in corso. Tuttavia, per quanto riguarda la provincia di Imperia, è possibile individuare un effetto significativo che, paradossalmente, si è manifestato proprio attraverso la sua assenza a partire da oggi.

Fra i regi decreti presenti in quel periodo, che hanno rischiato la cancellazione, vi è anche quello del 1904 che pone tuttora i confini fra i territori comunali di Triora e Molini di Triora.

Il percorso di approvazione di questa legge, iniziato nel 2023, è stato complesso e, nell’estate del 2024, furono chieste ulteriori verifiche dalla ministra, che, dopo essersi consultata con i suoi esperti di riferimento e con gli altri ministeri, il mese successivo ha annunciato, in Commissione Affari costituzionali alla Camera, la necessità di porre degli emendamenti al testo, per eliminare dalla lista delle leggi da tagliare una serie di norme la cui cancellazione indiscriminata avrebbe comportato una lunga serie di problemi amministrativi.

Un emendamento, fra i cinque presentati dal presidente della Commissione Affari costituzionali, Nazario Pagano, relatore del disegno di legge, ha tolto dalla lista definitiva degli atti da abrogare i regi decreti che hanno stabilito alcuni dei confini territoriali tra comuni ancora oggi esistenti, fra i quali proprio quello che separa tuttora i due comuni della Valle Argentina.

Successivamente alle correzioni, il 2 ottobre il DDL è stato approvato dalla Commissione, passando poi per Camera e Senato, fino ad oggi.

Il risultato più importante e impattante di questo percorso è dunque, in maniera molto curiosa, la normalità con la quale i cittadini e gli amministratori dei due comuni si sono svegliati questa mattina, in una giornata apparentemente come le altre.