
Si è svolto questa mattina a Bussana l’incontro tra i sindacati e la direzione dell’Asl 1 Imperiese con lo scopo di andare ad analizzare e organizzare la chiusura temporanea del Blocco Operatorio del 2° piano dell’ospedale di Imperia nel mese di agosto. Chiusura necessaria per portare avanti alcuni lavori di ristrutturazione.
“L’incontro è andato bene. I sindacati sono parte integrante della vita aziendale e abbiamo quindi condiviso con loro il piano e i protocolli operativi per gestire la chiusura temporanea. Abbiamo anche parlato di tutte le successive fasi che dovranno riportare alla piena riapertura delle sale operatorie dal 2 settembre,” spiega Marco Damonte Prioli, direttore generale dell’Asl 1.
“Il nostro primo allarme è stato quello riferito alla popolazione e ai possibili disagi nell’erogazione dei servizi,” spiega Tiziano Tomatis, segretario FP Cgil, a margine dell’incontro.
“Abbiamo però analizzato le statistiche dello scorso anno e nel mese di agosto gli accessi alle specialità chirurgiche sono stati minimi, sotto le 2-3 unità. Non si prevede un impatto così negativo per gli utenti,” aggiunge Tomatis.
Per i cittadini cambierà quindi poco e gli interventi d’urgenza saranno comunque garantiti. Ecco come è stato organizzato il servizio.
“Gli interventi programmati – spiega Prioli – saranno in parte spostati sul complesso ospedaliero di Sanremo. I casi di emergenza verranno invece garantiti a Imperia: sia l’emergenza chirurgica, sia l’emergenza ostetrica.”
Per le casistiche non trattabili presso l’Ospedale di Imperia, la Direzione Aziendale ha definito specifici protocolli di presa in carico e gestione clinica sia con l’Ospedale di Pietra Ligure che con il Policlinico San Martino di Genova.
Tale riorganizzazione è stata pianificata affinché le attività assistenziali vengano garantite e svolte in totale sicurezza, nel rispetto dei tempi previsti per il trattamento degli interventi di emergenza ed urgenza.