Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota stampa del consigliere comunale d’opposizione a Bordighera, Giuseppe Trucchi (INSIEME).
“Su mia richiesta, il 6 marzo è stata fissata la Commissione Sanità del Comune di Bordighera.
Ritengo utile approfondire la situazione della Casa della Salute, attualmente ubicata presso l’Ospedale S. Charles di Bordighera, ma che potrebbe essere chiusa una volta completata la costruzione della Casa della Salute di Ventimiglia, prevista nell’area dove sorgeva il Palazzo Eiffel, nei pressi della stazione ferroviaria. A mio giudizio, la chiusura della struttura di Bordighera sarebbe un grave errore e un pesante danno per la nostra zona.
La caratteristica fondamentale delle Case della Salute è, infatti, quella di essere inserite nel contesto territoriale distrettuale, il più vicino possibile ai cittadini. Esse devono accogliere, prima di tutto, i medici di famiglia – o almeno una parte di essi – che rappresentano il presidio fondamentale e primario della salute pubblica. Accanto ai medici, sono previsti gli infermieri di comunità, i quali non solo possono accogliere i pazienti negli ambulatori, ma anche garantire assistenza domiciliare ad anziani, disabili e malati oncologici.
Le Case della Salute, già presenti in altre regioni come Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, devono inoltre essere dotate di prestazioni specialistiche e strumentali tali da favorire un circuito virtuoso, che permetta ai cittadini di accedere a servizi completi e di qualità. A questo proposito, la presenza della Casa della Salute di Bordighera all’interno del perimetro ospedaliero favorisce un’economia di scala, ottimizzando l’utilizzo di specialisti e strumentazioni dell’ospedale.
L’incontro sarà un’occasione per approfondire la capacità assistenziale attuale.
Il 6 marzo chiederò, inoltre, di specificare la funzionalità del Pronto Soccorso ospedaliero, in particolare per alcune tipologie di codici. Mi occuperò anche di verificare le criticità di alcuni servizi, segnalate dagli utenti”.