Giuseppe Federico

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diffuso dal consigliere comunale di Taggia

“La strada lungo argine, che collegava la Valle Argentina con la Darsena di Arma, interrotta da mesi per i lavori di messa in sicurezza, non sarĂ  ripristinata. Non esiste nessun progetto o bozza di progetto. Le parole del Sindaco Conio, che invece annunciano l’opera come realizzabile e imminente, risultano assolutamente ingannevoli e fuorvianti.

Già in Consiglio comunale ci avevano sorpreso le sue affermazioni, recentemente confermate sui social, in merito ad una ipotesi di viabilità alternativa verso la Darsena di Arma di Taggia che, secondo quanto da lui affermato, “si sta progettando e si realizzerà”.

La mozione presentata in Consiglio comunale, in cui chiedevamo l’intervento dell’Amministrazione per ripristinare la strada di collegamento, era stata respinta dal Sindaco, dal consigliere regionale Chiara Cerri e da tutta la maggioranza, in quanto, a detta loro, ormai superata dalla presenza di “bozze progettuali in variante al progetto regionale”. Dai documenti che abbiamo ricevuto, la realtà che emerge è molto diversa.

Le affermazioni del Sindaco e le decisioni della maggioranza si fondano unicamente su un sopralluogo fatto a febbraio, una chiacchierata, ed una mail con allegata una planimetria. Un’amministrazione che, costretta dal nostro intervento, dall’emergenza e dalle critiche
pubbliche, prova a rimescolare un po’ le carte. Ma va ricordato a tutti, che il Sindaco, quando ne aveva l’opportunitĂ , non ha mai fatto
nulla per ovviare alla definitiva interruzione della viabilitĂ  carrabile verso la Darsena.

Se ne è dimenticato nelle numerose conferenze di servizi preparatorie al progetto regionale e non dice niente nella relazione finale inviata in Regione il 14 aprile 2021. Quattro anni in cui la Giunta comunale poteva intervenire direttamente, anche senza la Regione, per progettare e finanziare un’opera così importante, e non lo ha fatto. Ennesima dimostrazione di mancanza di visione e di inefficacia ad intercettare in tempo le criticità.

Dal sopralluogo sembrerebbe poi emergere un altro problema, che speriamo possa essere risolto: l’abbattimento del vecchio ponte ciclabile sull’Argentina, in attesa del nuovo ponte, non sarĂ  sostituito da nessuna passerella di collegamento tra le due sponde.”