Era il 20 marzo del 1999. Si correva la novantesima edizione della Milano-Sanremo, con 198 corridori al via, dei quali 169 riuscirono a terminarla.
A vincerla fu l’atleta belga Andrei Tchmil, ma per la storia del ciclismo italiano rimarrà una corsa leggendaria, per un momento in particolare. Quello in cui, alle 15.45 circa, sulla salita che collega San Lorenzo al Mare a Costarainera (detta per brevità “la Cipressa” dagli appassionati), con il vento a sfavore e contro ogni pronostico, avvenne un clamoroso scatto in avanti con il quale Marco Pantani tentò di vincere la corsa. Una competizione in linea che era considerata tendenzialmente proibitiva per il suo stile.
In quel momento Pantani era probabilmente la principale icona dello sport italiano nel mondo. Erano passati 3 anni dall’oro olimpico di Yuri Chechi ad Atlanta ’96, doveva ancora nascere il dominio della Ferrari di Schumacher, come quello di Valentino Rossi in MotoGP e la principale icona del calcio italiano, Alessandro Del Piero, uomo copertina della Champions League di quegli anni, veniva da un mondiale opaco e da un grave infortunio.
Nel murales è ritratto in maglia rosa, simbolo del Giro d’Italia conquistato da “il Pirata” l’anno prima, in un momento in cui era al culmine della sua carriera: la corsa e la leggenda di Marco Pantani sono state infatti omaggiate con la realizzazione di un’opera che punta a renderlo immortale, proprio lungo quella strada dove ogni anno si disputa uno dei passaggi cruciali della Classicissima di Primavera e che sarà inaugurata tra pochi giorni. L’iniziativa è stata realizzata con il benestare della Fondazione Pantani.
“L’amministrazione esprime grande soddisfazione per la realizzazione del murales, un sentito omaggio a Marco Pantani, il Pirata, che il 20 marzo 1999 ha infiammato gli animi degli appassionati di ciclismo con uno scatto indimenticabile, proprio su questa strada”, commenta il vicesindaco Cinzia Cozzucoli. “Un ringraziamento speciale va ai due artisti di talento, Fabio Almonti e Omar Peruzzi, che con la loro creatività e maestria ci hanno donato un’opera che emoziona”. Un murales voluto, pensato e fatto realizzare insieme a Mattia Amoretti e Andrea Arciuolo.
“Una collaborazione che era nata in precedenza con il Comune di Costarainera”, sottolinea il writer Omar Peruzzi. “Avevamo realizzato un’opera in onore di Kobe Bryant. Abbiamo poi avuto l’idea di farne uno per Pantani, in quanto icona del ciclismo italiano. Dopo diversi problemi a trovare l’ubicazione esatta adatta per l’opera abbiamo optato per questo muro di 45 metri di lunghezza. Come stile abbiamo voluto combinare grafica e realismo, per un qualcosa che potesse essere apprezzato da tutti”.
L’opera appena completata non è l’unico angolo altrimenti anonimo della provincia trasformato dai due artisti, la cui carriera affonda le radici in una lunga e consolidata esperienza.
“Coltiviamo questa passione da tanti anni, io personalmente dal 1997”, continua Peruzzi. “Prima come passione e poi come lavoro. Cerchiamo di mettere a disposizione le nostre doti per riqualificare e poi riutilizzare luoghi che altrimenti sarebbero più grigi”.
Soddisfatto anche il sindaco Pietro Mareri, grande appassionato di ciclismo su strada e che in quel 20 marzo del 1999 era lì presente. “Ho sempre amato il ciclismo, quando ero giovane questo percorso l’ho fatto tante volte. E diciamo che le bici che si usavano allora erano un pochettino più pensati di quelle di adesso”, commenta sorridendo. “Per noi è una grande gioia ricordare Pantani e quello scatto memorabile”.
Il murales potrebbe non essere però l’unico omaggio che l’amministrazione comunale intende fare al “Pirata”. “Stiamo anche pensando di realizzare un cippo da posizionare nel punto preciso dello scatto”, rivela. “Scatto, quello che fece su questa salita, del quale abbiamo le nostre riprese. Vorremmo realizzarlo per il prossimo anno, anche con il gruppo degli amici di Pantani, presenti in zona”.
Nel video le immagini del nuovo murales e le parole del writer Omar Peruzzi e del sindaco Pietro Mareri.